Controllo dei parassiti delle derrate alimentari e monitoraggio infestanti
Pest control specializzato per industrie alimentari, magazzini e GDO
Fin dagli albori dell’agricoltura l’uomo si confronta con lo stesso problema: proteggere nel tempo le scorte alimentari dagli organismi che se ne nutrono. Oggi stoccaggio e confezionamento sono più evoluti, ma il principio non cambia: ovunque ci sia cibo, insetti e acari trovano un ambiente ideale per svilupparsi e diffondersi.
Il compito di ACR Ambiente è impedire che questi infestanti arrivino al prodotto finito, mettendo a rischio sicurezza, qualità, immagine e conformità agli standard di filiera.
Operiamo lungo tutta la catena di trasformazione e deposito: molini, pastifici, industrie alimentari, magazzini, depositi logistici, laboratori e GDO, con programmi costruiti su misura e orientati a prevenzione, monitoraggio e intervento mirato.
Parassiti delle derrate alimentari: specie e rischi
I parassiti delle derrate secche comprendono diversi gruppi di infestanti, ciascuno con un ciclo biologico e un “substrato preferito”. Riconoscerli correttamente è il primo passo per intervenire in modo efficace e prevenire contaminazioni.
Tra i principali infestanti gestiti rientrano:
- tarme alimentari (ad es. Plodia interpunctella e specie affini)
- coleotteri delle farine e dei cereali (es. Tribolium, punteruoli)
- anobidi delle derrate (come l’“anobio del pane”)
- dermestidi dei salumi
- acari delle farine e altri parassiti associati a carni secche, formaggi stagionati, prodotti amidacei, spezie e frutta secca
La presenza di questi infestanti può compromettere la sicurezza e la qualità del prodotto, con impatti diretti su processi, reputazione e conformità ai requisiti richiesti dalla filiera.
Diagnosi entomologica e analisi dei punti critici
A differenza di un approccio standardizzato, ACR Ambiente parte sempre da una fase diagnostica accurata. I nostri tecnici ed entomologi effettuano sopralluoghi in stabilimento e raccolgono campioni (adulti, larve, rosura, bave sericee, esuvie), che vengono analizzati in laboratorio con stereomicroscopio e chiavi dicotomiche per identificare con precisione le specie coinvolte.
Questa fase consente di:
- comprendere l’origine dell’infestazione
- individuare i punti critici della struttura (giunzioni, canaline, binari, nicchie, sottostrutture, linee di trasporto, stoccaggi poco ventilati)
- definire soglie d’intervento e priorità operative
Monitoraggio strutturato con trappole specifiche
Il cuore del sistema è il monitoraggio strutturato, basato su trappole specifiche per ogni gruppo di infestanti, con una rete di postazioni mappate e controllate con frequenza definita.
Esempi di sistemi di monitoraggio impiegati:
- per le tarme alimentari, trappole a caduta con feromoni sessuali (es. Plodia, Ephestia), utili a misurare in modo oggettivo la pressione infestante
- per i coleotteri delle farine e dei cereali (come i Tribolium), trappole a pavimento con piastra collante e attrattivi specifici, posizionate in prossimità di linee di confezionamento, silos, aree di setacciatura, depositi e zone di accumulo polveri
Le catture vengono contate e registrate nel gestionale ACR, così da generare report storici, trend e soglie di allarme facilmente leggibili anche in ottica audit.
Azioni correttive e interventi mirati
Quando le soglie concordate vengono superate, scattano le azioni correttive. La prima non è mai “spruzzare un insetticida”, ma intervenire sulle cause, attraverso attività mirate come:
- pulizie approfondite con aspirazione tecnica (non semplice lavaggio o soffiaggio)
- rimozione di residui in crepe, canaline e sotto macchinari
- revisione dei flussi di prodotto e riorganizzazione degli spazi di stoccaggio
- bonifica di supporti tecnici (binari, ganci, strutture di appensione)
- verifica dei lotti e dei flussi in ingresso
Solo dopo aver ristabilito condizioni igieniche adeguate si interviene con trattamenti mirati, ad esempio:
- incremento del numero di postazioni di monitoraggio nelle aree critiche
- uso di feromoni ad alta concentrazione per “confusione sessuale” delle tignole
- applicazione controllata di biocidi autorizzati, con irrorazione mirata su superfici non a contatto diretto con alimenti, secondo procedure compatibili con HACCP e standard di filiera
Conformità HACCP e supporto agli audit
Particolare attenzione viene data ai prodotti finiti e semilavorati confezionati: dove possibile, privilegiamo sistemi non tossici e a bassissimo impatto (come confusione feromonica e incremento del trappolaggio), riducendo il ricorso ai trattamenti chimici e mantenendo sempre tracciabilità completa delle operazioni.
Ogni intervento è documentato con:
- schede tecniche e indicazioni operative
- registro dei monitoraggi
- mappe delle trappole
- specie rilevate e azioni correttive adottate
In questo modo il cliente dispone di un sistema coerente con la gestione della sicurezza alimentare e con le richieste tipiche di audit e verifiche (ad esempio standard di filiera e GDO).
Un processo continuo, non un intervento spot
Il controllo dei parassiti delle derrate alimentari non è un semplice “intervento di disinfestazione”, ma un processo continuo di prevenzione, monitoraggio, diagnosi e intervento mirato, costruito su misura per l’impianto e integrato nella gestione della sicurezza alimentare del cliente. L’obiettivo è mantenere sotto controllo il rischio nel tempo, evitando improvvisazioni, sprechi e interventi non necessari.
Dove operiamo
ACR Ambiente svolge servizi di controllo parassiti delle derrate alimentari e monitoraggio infestanti in Lombardia, con particolare riferimento a:
- Bergamo e provincia
- Brescia e provincia
- Cremona e provincia
- Lecco e provincia
- Lodi e provincia
- Monza e Brianza e provincia
- Milano e provincia
FAQ – Parassiti delle derrate e monitoraggio
-
Quali aziende servite?
Operiamo su molini, pastifici, industrie alimentari, magazzini, depositi logistici, laboratori e GDO.
-
Come identificate la specie infestante?
Attraverso sopralluogo, campionamento e analisi in laboratorio con stereomicroscopio e chiavi dicotomiche.
-
Che tipo di monitoraggio utilizzate?
Trappole specifiche per gruppo di infestanti (es. feromoni per tarme alimentari, trappole a pavimento per coleotteri), mappate e controllate con frequenza definita.
-
Quando scattano le azioni correttive?
Quando le soglie concordate vengono superate: si interviene prima sulle cause (pulizie tecniche, bonifiche e gestione flussi) e poi, se necessario, con trattamenti mirati.
-
Il servizio è compatibile con HACCP e audit?
Sì: il sistema è progettato per essere tracciabile e documentato con registri di monitoraggio, mappe delle trappole e indicazione delle azioni adottate.